Reddito di Inclusione: importi e istruzioni

Con la circolare n. 57/2018 l’INPS illustra le modifiche apportate dalla legge n. 205/2017 (Legge di Stabilità 2018) al Decreto legislativo n. 147/2017 recante “disposizioni per l’introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà”, con particolare riferimento a requisiti di accesso, decorrenza, durata, finanziamento e importo della nuova misura di contrasto alla povertà denominata ReI o Reddito di Inclusione.

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ReI: requisiti 2018

La Legge di Stabilità 2018 ha modificato, a decorrere dal 1° gennaio 2018, i requisiti di accesso al ReI, abrogando il riferimento agli specifici eventi di disoccupazione, quali:

“Licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale intervenuta nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, ed abbia cessato, da almeno tre mesi, di beneficiare dell’intera prestazione per la disoccupazione, ovvero, nel caso in cui non abbia diritto di conseguire alcuna prestazione di disoccupazione per mancanza dei necessari requisiti, si trovi in stato di disoccupazione da almeno tre mesi.”

Dunque, per rientrare tra coloro che possono beneficiare del ReI, è sufficiente che nel nucleo, vi sia la mera “presenza di almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni, che si trovi in stato di disoccupazione”.
I rimanenti requisiti familiari restano invariati fino al 1° luglio 2018 quando avrà effetto l’abrogazione di tutti i requisiti  familiari di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo n. 147 del 2017. Per cui, per accedere al ReI, le domande presentate dal 1° luglio 2018 non dovranno soddisfare requisiti sul nucleo familiare.

Durata e decorrenza ReI

Viene inoltre introdotta la previsione, nel caso in cui all’atto del riconoscimento del ReI il beneficio economico risulti di ammontare inferiore o pari a 20 euro su base mensile, che lo stesso sia erogato in un’unica soluzione annuale (l’importo viene calcolato moltiplicando il ReI mensile per la durata del beneficio). Nel caso in cui dai controlli successivi venga determinato un importo superiore, si provvederà all’erogazione della differenza rispetto all’importo mensile determinato in sede di accoglimento della domanda.
Nel caso in cui all’atto dell’istruttoria, pur essendo soddisfatti i requisiti per il diritto al ReI, risulti un importo del beneficio economico connesso al ReI pari a zero, non potendosi dar seguito ad alcun pagamento, la domanda verrà respinta.

In caso di variazione dei requisiti economici il richiedente però potrà inoltrare una nuova domanda senza attendere il decorso di alcun termine.

Incremento beneficio

L’importo del ReI è soggetto ad un tetto massimo di erogazione pari all’ammontare annuo dell’ assegno sociale. L’articolo 1, comma 193, della legge n. 205/2017 ha previsto che tale importo sia incrementato del 10%. Gli importi annuali e mensili, previsti per il 2018 diventano pertanto i seguenti:

Componenti Soglia di riferimento
prima applicazione
Beneficio massimo
mensile
1 2.250,00 € 187,50 €
2 3.532,50 € 294,38 €
3 4.590,00 € 382,50 €
4 5.535,00 € 461,25 €
5 6.412,50 € 534,37 €
6 o più 6.477,90 € 539,82 €

A chi spetta la Carta REI?

Ecco quali sono i requisiti carta REI, Reddito di Inclusione:

  • Carta REI 2018 requisiti: Isee ISRE: la famiglia per avere diritto alla carta Rei, deve essere in possesso di almeno 1 dei due seguenti requisiti:
    • soglia Isee fino a 6.000 euro: se poi nell’arco dell’anno, dovesse cambiare la situazione lavorativa o reddituale della famiglia, si dovrà presentare un Isee corrente e un Isr più semplice. Al fine poi di evitare che la carta REI reddito di inclusione, si trasformi che in un disincentivo alla ricerca del lavoro, la legge ha previsto la possibilità che il beneficio possa continuare ad essere erogato, almeno in parte e solo per alcuni altri mesi, anche in caso di nuovo lavoro o di un aumento di reddito.
    • soglia ISRE fino a 3.000 euro, per la parte patrimoniale. L’ISRE, è l’indicatore della Situazione Reddituale calcolato sulla base della somma dei tutti i redditi meno le detrazioni, le franchigie e i redditi esenti. L’ISRE, in pratica calcola l’effettiva disponibilità economica delle famiglie, sottraendo eventuali affitti pagati.
  • Patrimonio immobiliare: la soglia è sotto 20mila euro al netto dell’abitazione principale, ciò significa che possono accedere al beneficio anche i proprietari di prima casa che vivono in condizioni di povertà.
  • Patrimonio mobiliare: come conti correnti, depositi ecc se superiori a 10 mila euro. Tale soglia scende a 8.000 euro nel caos in cui il nucleo familiare sia costituito da 2 componente e a 6 mila per chi è da solo.

Compilazione nuovo Modello

Il Nuovo Modulo Carta Rei 2018 si compone nel seguente modo:

  • quadro A: dati anagrafici;
  • quadro B: residenza e cittadinanza;
  • quadro C: nucleo familiare. E’ un quadro molto semplificato, prevede solo l’indicazione di eventuali variazioni del nucleo familiare rispetto alla dichiarazione Isee;
    quadro D: requisiti economici;
  • quadro E: informazione aggiuntive nuclei in cui sono presenti almeno tre figli minorenni;
  • quadro F: condizioni necessarie per il beneficio (sostanzialmente, bisogna segnalare la presa d’atto);
  • quadro G: anche questa è una presa d’atto, sulla diminuzione dell’importo in relazione ad altri trattamenti assistenziali;
    quadro H: sottoscrizione della dichiarazione.

La domanda si trasmette tutte sui nuovi modelli, che sono stati resi coerenti con la normativa. L’INPS conferma che le domande presentate a partire da primo giugno saranno automaticamente lavorate in base ai nuovi requisiti (senza più verifica sul nucleo familiare). Restano comunque disponibili le interfacce precedenti per le domande presentate fino al primo giugno, gestite con le regole precedenti.

Attenzione: tutte le domande rifiutate nel 2018 per mancanza del requisito familiare saranno riesaminate (dopo l’operatività definitiva delle novità legislativa).