Lettera del Sindaco
Mariano Fuoco Sindaco di San Pietro Infineal Presidente del Consiglio dei Ministri

 

Egregio Signor Presidente,

Le scrivo in merito all’art. 1 comma 1, lettera a) del DPCM del 26 aprile 2020, riferendomi in particolare “al divieto di spostamento delle persone fisiche in regione diversa di quella dove attualmente si trovano salvo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute;”

Il Comune di San Pietro Infine appartiene alla Provincia di Caserta ma è collocato nella punta nord della Campania, confinante ad Est con la Regione Molise ed a Ovest con la Regione Lazio.

La morfologia territoriale proietta in modo naturale il Comune di San Pietro Infine nel Lazio, poiché i monti che circondano il territorio lo delimitano dal Molise e dalla Campania.

Questa particolarità ha fatto sì che tutte le attività necessarie alla cittadinanza siano da sempre espletate nel limitrofo comune di Cassino (FR), ricadente nel Lazio ma ad una esigua distanza di soli 10 Km circa.

San Pietro Infine, nonostante comune campano, appartiene alla giurisdizione della Procura del Tribunale di Cassino (FR) e alla diocesi di Cassino- Sora-Aquino- (FR), quindi del Lazio.

La vicina cittadina di Cassino è sede di lavoro, di studi, di acquisti, di vita sociale, per circa il 95% della popolazione del nostro comune.

Gli istituti scolastici superiori e l’Università di Cassino raccolgono la maggior parte degli studenti dei Comuni campani dell’alto casertano.

Le attività e le strutture presenti nel Lazio limitrofo, come Stabilimento FIAT, Uffici, banche, CAF, INPS, Agenzia delle Entrate, centri commerciali e tutto l’indotto correlato, sono regolarmente frequentati dai cittadini dell’Alto Casertano.

Solo una minima parte del nostro comprensorio territoriale si riversa in Molise, nel comune di Venafro (IS), anch’esso a ridosso del confine campano.

La limitazione di movimento limitrofo di tutti noi abitanti in zone regionali di confine, di cui al DPCM in parola, comporterà pertanto inusuali spostamenti dai 20/25 Km fino ai circa 70 km di Caserta, all’interno della nostra Regione ma per ricevere gli stessi servizi fruibili, da sempre, a soli 10 Km seppur fuori Regione. Va sottolineata difatti la necessità di raggiungere supermercati e discount più adeguati all’economia delle famiglie che sono state invece molto penalizzate, in questa fase di lockdown, dall’insostenibile lievitazione dei costi nei piccoli punti di vendita che insistono nel territorio dell’alto casertano.  Sono incalzanti le richieste che ricevo in tal senso quotidianamente, da parte di cittadini che, a partire dal 4 maggio prossimo, dovrebbero invece allontanarsi di molti km all’interno della Regione per rientrare nelle disponibilità economiche familiari.

La stessa possibilità di visita a congiunti e parenti, autorizzata dal citato DPCM per gli abitanti della stessa Regione anche a distanze elevate, diventerà paradossalmente impossibile e quindi discriminatoria per parenti seppur vicinissimi: abbiamo ad esempio famiglie congiunte nel Comune di San Vittore del Lazio a soli 3 Km dal nostro confine regionale o addirittura a ridosso di esso.

Ritenendo che tutto quanto esposto costituisca indubbia difficoltà per i Comuni a ridosso dei confini Regionali,  mi appello alla Sua riconosciuta attenzione e sensibilità chiedendoLe di valutare la possibilità di proroga all’art. 1, comma 1, lettera a) del DPCM 26 aprile 2020, per quanto concerne il divieto di sconfinamento regionale, ampliando auspicabilmente tale spostamento oltre il discusso confine regionale ad un raggio di  almeno 15 Km, consentendo ai “cittadini di confine”  di rientrare in una condizione di maggiore usualità e di fruire delle stesse opportunità dei residenti nelle zone più interne della propria Regione.

Confidando nella comprensiva accoglienza della presente, Le porgo distinti saluti.


Allegati:
Lettera del Sindaco Mariano Fuoco alla Presidenza Del Consiglio