Lettera aperta del Sindaco Mariano Fuoco alla Cittadinanza

Cari Concittadini,il Sinadaco di San Pietro Infine - Mariano Fuoco

non avrei mai voluto, per mio carattere, rispondere alle continue e moleste provocazioni che leggiamo, purtroppo, quasi ogni giorno, su alcune pagine di Facebook, da quando la stragrande maggioranza di Voi Sanpietresi ha votato e dato fiducia a questa Amministrazione, a quanto pare con “eccessivo” disappunto di qualcuno.

La mia pazienza, però, ha un limite.

L’architetto “Paolo Vacca”, con i suoi continui post e commenti social mirati esclusivamente a screditare il nostro operato, la nostra immagine e l’immagine di San Pietro Infine, con le sue critiche di infimo livello oltre che di basso spessore culturale, considerato soprattutto il pulpito dal quale arrivano le “prediche”, rappresenta invece una “vergogna” non solo per se stesso, ma soprattutto un’offesa per l’intera comunità Sanpietrese.

Un denigrare così incessante lascerebbe pensare ad una persona che, avendo amministrato e gestito, per un lungo quindicennio, le scelte delle passate Amministrazioni, oggi proprio non si rassegna a vedersi tagliata fuori dalle scene, in tutto e per tutto; proprio non ce la fa a vedersi messa all’angolo, anzi, stesa al tappeto… KO tecnico.

Eppure lui non è mai stato un amministratore comunale, …perché allora tanto accanimento?

Solo l’esclusione dai giochi di potere di un amministratore o di un assessore, infatti, potrebbe giustificare il perché di tanta “vomitevole” rabbia e di tale accanimento e attaccamento alla cosa pubblica, trasformando la propria perfidia in una “folle” farneticazione che lo porta a vedere in chiunque altro ciò che lui stesso è.

Allora perché???

A San Pietro Infine ci conosciamo TUTTI e TUTTI sappiamo chi e come ha ottenuto “privilegi”!

Considerata la sua “altissima” competenza tecnica, ci sarebbe piaciuto piuttosto, che l’architetto, anziché leggere dei suoi quotidiani vaneggiamenti, avesse utilizzato il suo tempo e le sue energie, non che gliene mancano, per “illuminarci” in merito a:

  • 107 mila euro circa che i cittadini sono già costretti a pagare per un debito non dovuto risalente al 1999 e notificato nel 2006 a causa del totale disinteressamento delle precedenti Amministrazioni – parlo del fallimento della ditta Pagliuca (progetto strada Luito-Cerrete);

  • 22.590 euro circa di nuove tasse comunali per incapacità gestionali – parlo del contenzioso Russo 2003/2016 (una ditta subappaltatrice viene pagata dall’Ente invece che dalla ditta concessionaria);

Questa Amministrazione ha dovuto riconoscere entrambi gli importi menzionati come debito fuori bilancio, a seguito di sentenze emesse del tribunale di Cassino;

  • 41 mila euro circa liquidati dall’Ufficio Tecnico nel 2011 a due tecnici, per lavori mai realizzati – parlo delle case popolari Via Dante Alighieri;

  • 40 mila euro circa liquidati dall’Ufficio Tecnico nel 2015 a tre tecnici senza alcun incarico da parte dell’Ente per i lavori di restauro della Chiesa di San Michele Arcangelo nel Parco della Memoria Storica (si badi bene: non si contesta il lavoro svolto);

  • 33 mila più 10 mila per un totale complessivo di 43 mila euro circa che due ex sindaci dovranno restituire alle casse comunali su sentenza n. 58 del 31/01/2018 della Corte dei Conti;

  • Debiti lasciati dalla Fondazione Parco della Memoria Storica i creditori della gestione 2011/ 2015 stanno presentando ora i conti mediante ingiunzioni di pagamento;

  • Stato pietoso e vergognoso in cui è stato lasciato il Museo del Parco della Memoria Storica: le immagini proiettate tempo fa in piazza sono state un’eloquente conferma: ci si teneva così tanto che in confronto una stamberga era un locale di extra-lusso!

Non dobbiamo, poi, dimenticare gli appalti non ancora portati a termine: da due anni, infatti, stanno sottraendo tempo ed energie a questa Amministrazione per risolverne tutte le problematiche connesse e, soprattutto, per evitare ulteriori danni economici alla cittadinanza:

  • Lavori di ristrutturazione della chiesa San Michele Arcangelo sul Parco della Memoria Storica, opera che è stata oggetto di due finanziamenti, Misura 322 e O.O. 1.9, rispettivamente di circa 811 mila euro e circa 1 milione e 800 mila euro: su questi grava ancora oggi un collaudo negativo, con l’obbligo di risanamento sismico imposto dal Genio Civile di Caserta e con la consequenziale inibizione alla fruizione dell’opera fino al risanamento definitivo.

Mai nella storia di San Pietro Infine si era avuto un collaudo negativo su un’opera pubblica!

  • Scuola elementare e media di Piazza Risorgimentofinanziamento per il miglioramento sismico ed adeguamento igienico sanitario di 910 mila euro: lavori bloccati per divergenze tra la Direzione dei Lavori e la ditta appaltatrice a causa del completo disinteressamento di chi ha gestito l’avanzamento dei lavori fino ad aprile 2016. Nessuno, infatti, della precedente Amministrazione, contestò l’Ordine di Servizio n. 1, disposto dalla Direzione dei Lavori che di fatto trasformava “inspiegabilmente” quell’operazione in un intervento di solo adeguamento igienico sanitario, tralasciando del tutto l’aspetto strutturale che, nel caso di specie, sarebbe dovuto essere la parte fondamentale dell’opera.

  • Plesso scolastico di Via Fornillo – finanziamento di 950 mila euro per lavori di efficientamento energetico: lavori portati avanti senza che la Regione accreditasse i fondi e fatturati dalla ditta per 560 mila euro circa… ma nessun architetto “capace” si è accorto che il Comune era fuoriuscito dal finanziamento perché non aveva inoltrato, nei tempi dovuti e cioè entro il 31/12/2015, alcun rendiconto; Anche in questo caso la nostra Amministrazione ha dovuto “faticare” a lungo per recuperare il contributo, che finalmente dovrebbe essere erogato;

  • Chiesetta di San Sebastiano, opera risalente al 1200 circa, magicamente, ostentatamente e soprattutto scelleratamente “trasformata” in una “chiesetta templare”, con tanto di inquietante presenza in dimensioni reali, di un monaco templare oltre che i “coraggiosi” anacronismi simbolici e falsificanti intonaci per la simulazione di affreschi, realizzati con tecniche di decoupage.(Brachetti scomparirebbe di fronte a cotanta scienza e potenza creativa)

Questa, cari concittadini, è solo una parte dell’eredità lasciata dai precedenti amministratori e descrive chiaramente un “modus operandi” mai criticato, però, da chi invece oggi chiede a noi di vergognarci:
IERI TOTALMENTE ORBO SULL’ESSENZIALE,
OGGI OLTREMODO ATTENTO SULL’INUTILE, MISTIFICANDOLO.

Forse l’architetto ha ragione a darci degli incapaci!

È vero! Siamo infatti incapaci di frodare, di falsificare documenti, di farli sparire; siamo incapaci di mentire, di rubare, di prendere in giro il popolo!

Perché l’architetto Vacca, ora così solerte e prodigo di certosina attenzione verso questa Amministrazione, non lo è mai stato per questi appalti?

Come mai non scrive che la nostra “incapace” Amministrazione ha dovuto farsi carico di gravi e vecchie problematiche, adendo anche le vie legali, per la salvaguardia dell’Ente?

La sua credibilità fa acqua da tutte le parti.

Questa Amministrazione fino ad oggi non si era curata più di tanto di quanto scritto da lei, architetto, ma ora si è giunti all’insostenibile, oltrepassando ogni limite.

Con questa lettera aperta alla cittadinanza e con estrema tranquillità e lo stile che mi appartiene, vorrei, in conclusione, fare chiarezza ancora su 3 punti tanto cari all’architetto Vacca, chiariti i quali, né io né alcuno dei miei Amministratori risponderemo ad ulteriori provocazioni e a dichiarazioni false e tendenziose:

PUNTO 1 L’architetto Vacca sovente scrive di “cacciata” del Vicesindaco

Voglio chiarire una volta per tutte che l’amico Lino Fuoco, eletto (non lo dimentichi, architetto), nonché Vice Sindaco di questo Comune, al contrario di quanto Vacca afferma, non è mai stato “cacciato” da nessuno né tantomeno rimosso da incarichi. Ha svolto il ruolo di Responsabile pro tempore dell’Ufficio Tecnico in ossequio alla normativa vigente e fino ad avvenuto incarico del Tecnico Comunale, prima inesistente. Prosegue il suo incarico come Vice Sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici, godendo ancor più della massima fiducia e stima da parte mia e di tutti i consiglieri comunali.

Se “cacciata” c’è stata, signor architetto, è solo quella voluta dai Sanpietresi che alle ultime elezioni hanno mandato definitivamente a casa i suoi compari e “compagni di gioco”.

PUNTO 2 L’architetto Vacca, nei suoi “post”, usa spesso i termini “Vigliacchi” e “Vili”,

Ma architetto!!!! Chi scrive sulla pagina di Uniti per San Pietro Infine ci mette la faccia .

eccome, e a farlo sono quelle stesse persone che prima conosceva come gruppo di opposizione e che oggi conosce come l’ intero gruppo di maggioranza; maggioranza che insieme al sottoscritto sta coraggiosamente amministrando per il bene del paese, nonostante

le innumerevoli difficoltà determinate solo ed esclusivamente dall’eredità amministrativa ricevuta.

Piuttosto lei, architetto, potrà dare lezione di “coraggio” solo quando chiarirà a tutti i Sanpietresi a chi si riferisce quando parla di “Asina spaccona”, di “Rumonio”, di “Sarchiapone”, “Capra”,“Uccio il medico”, “Puparo”, “Don Calogero” e altri ancora.

Potrà dare lezione di “coraggio” solo quando farà i nomi di quelle persone che cita e offende con infantili, miserevoli e meschine allusioni.

Ma sono certo che non farà mai quei nomi; seguiterà ad offenderli , a vomitargli addosso il marcio che ha dentro, continuerà a prenderli di mira per le sue puerili in-soddisfazioni personali.

Da oggi, ne sono sicuro, aggiungerà un altro personaggio al suo “romanzo”, il mio!!!!

Chissà quali saranno, stavolta, le fantasie del raffinato (?) “romanziere” (?) dopo aver letto questa lettera.

Come rappresentante di questa comunità ritengo che la sua sibillina pavidità non possa dare lezioni di “coraggio” a nessuno dei Sanpietresi.

PUNTO 3 L’architetto Vacca usa spesso nei suoi “post” il termine “Vergogna”

Architetto Vacca, i Sanpietresi conoscono bene le persone che oggi amministrano questo Comune e certamente, glielo ripeto ancora e all’infinito, non abbiamo nulla di cui vergognarci.

È invece opportuno che dia lei uno sguardo nel suo armadio e si faccia un esame di coscienza, semmai ne possieda una… forse capirà “chi” ha da vergognarsi di fronte al popolo di San Pietro Infine.

L’attuale Amministrazione è composta da persone oneste e perbene, non da gente che Lei vorrebbe far credere: Le garantisco che Lino Fuoco, Bernardo Pirollo, Sara Brunetti, Vincenzo Paciolla, Ugo Verrillo, Giacomo Vitale e Francesco Marandola si sono proposti per amministrare il Comune di San Pietro Infine senza alcun vincolo e senza compromessi.

Stiamo amministrando con passione, impegno, dedizione, fatica …e senza ingerenza alcuna, cercando anche e soprattutto di promuovere e garantire quella legalità che in molti hanno reclamato e che reclamano da anni perché necessaria alla civile convivenza.

L’atteggiamento dell’arch. Vacca, lo ripeto, sembrerebbe essere ispirato solo da grande rabbia, come quella di un amministratore comunale che, non potendo più trarre vantaggi dalla cosa pubblica, si ostina a mistificare e distorcere in ogni modo e maniera la realtà dei fatti, arrivando anche a pubblicare “stralci” di determine o di delibere al fine di evidenziare solo ciò che gli serve per denigrare e offendere.

Eppure, ripeto, l’architetto non è mai stato Amministratore Comunale!!! Da dove viene, allora, tanto risentimento??? L’opposizione politica tace… lui scrive!

Solo chi non vive a San Pietro Infine può credere a simili “fandonie”… per i cittadini Sanpietresi e d’oltreoceano, e non solo, lei è “Carta Conosciuta”.

Nelle vesti di Primo Cittadino di questo Comune contesto dunque fermamente le Sue affermazioni, perché non più tollerabili, come non è più tollerabile il suo atteggiamento mirato solo ad infangare, offendere e screditare i Sanpietresi, con “post” indegni e falsi.

La esorto, dunque, pubblicamente a smetterla di diffamare i miei consiglieri e la nostra Amministrazione, a rivedere il Suo atteggiamento e a finirla con i Suoi squallidi scritti che offendono e disonorano un intero paese e un popolo che ha già sofferto abbastanza con la guerra ma che, e glielo sottolineo, ci ha democraticamente scelto ed eletto a grande maggioranza.

(A memoria futura)

San Pietro Infine 08.07.2018

Il Sindaco

Mariano Fuoco


Allegato:
Lettera_aperta_del_Sindaco_alla_Cittadinanza_08072018.pdf