L’autocertificazione e i privati
dopo il “Decreto Semplificazioni”

L’autocertificazione e i privati

Con la modifica apportata dall’art.30 bis  D.L. n.76/2020, convertito con Legge n.120/2020 (cd. “Decreto Semplificazioni”) all’art. 2. del D.P.R. n.445/200 , anche i privati sono tenuti ad accettare le autocertificazioni.

I privati non hanno più la facoltà, ma l’obbligo preciso di applicare le misure di semplificazione documentale previste dal Testo Unico sulla documentazione amministrativa, quali ad esempio i dati tipicamente oggetto di certificazione: residenza (anche storica), stato di famiglia (con eventualmente indicate le relazioni di parentela), stato libero, regime patrimoniale in base all’atto di matrimonio, e molto altro ancora.

Ciò si traduce, in primo luogo, nell’obbligo per il privato (Banca, Assicurazione, Notaio, Avvocato, ecc.) di accettare l’autocertificazione e nella conseguente possibilità di ottenere l’accesso ai dati in una modalità semplificata per la verifica delle dichiarazioni sostitutive di certificazione dei cittadini.